21 Commenti
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Avatar di Alessandra

Interessante e molto accurato. Complimenti.

Avatar di Soldi di Famiglia

Il punto per me più vero è il terzo: canali proprietari vs. dipendenza dagli algoritmi. Scrivo Soldi di Famiglia con numeri lontanissimi da quelli di Lucarelli, ma la logica vale a ogni scala — è l'unico posto dove i lettori restano davvero tuoi, non in prestito da una piattaforma. I 23 anni di lavoro prima dei guadagni, però, sono il pezzo che nessuno cita mai quando si parla di "newsletter da un milione di euro".

Avatar di Alessio Ippolito

Bel post davvero complimenti

Avatar di Fabrizio Puddu

Gran bel pezzo Andrea. Il

Contenuto accurato e’ proprio questo

Avatar di Matteo Aliotta

La newsletter che aspettavo!

Avatar di Lucia Giammarinaro

Grazie. Mi ha messo coraggio sulla mia newsletter.

Avatar di Massimiliano Muccini

e cmq quello che scrivi su Selvaggia Lucarelli che ha successo e i social che noi usiamo alla sanfason (come diceva mia madre) si collega a quello che hai scritto:

“La verità è che nessuno, neanche nostra mamma o i nostri fidanzati, leggono o guardano tutto quello che produciamo e, anche chi lo fa, lo fa con la massima disattenzione immaginabile.” cit . Andrea girolami :-)

Avatar di Kafka SRL

Se Selvaggia Lucarelli si fosse chiamata Cesira, non se la sarebbe filata nessuno, con grande giovamento per il genere umano.

Avatar di IppolitaCa

“Il segreto di una newsletter da 1 milione di euro.”Finalmente Platone aggiornato al capitalismo digitale:non importa più uscire dalla caverna,basta monetizzarla bene.

Avatar di In The Zone

Il fatto che Selvaggia Lucarelli monetizzi un milione, su un network basato sulla lettura profonda, è un grande paradosso italico

Avatar di Laura Bernardini

Ma se fossero 144.000 iscritti per 70 euro l’anno cadauno, sarebbero 10 milioni e ottanta mila euro!!! Qualcosa decisamente non torna!

Navigando sulla pagina gli iscritti a “vale tutto” sono peraltro arrivati ad un numero ben più elevato.

Io penso che 7 euro al mese per leggere un autore non sarebbero giustificati neppure se quell’autore fosse L.Tolstoj. Sono cifre un pochino sovradimensionate, molto più logico abbonarsi online a una testata per molto meno.

Selvaggia è una mente, sarei disposta a pagare 7 euro l’anno. Lei guadagnerebbe comunque fantastilioni, noi la leggeremmo in un ordine numerico molto più vicino a quello che un tempo era il suo seguito, e verrebbe fatto salvo un principio, perché scrivere non è una semplice professione, è anche una vocazione, una pulsione, una missione.

Avatar di Andrea Girolami

Se leggi con attenzione il post si parla di un tasso ti conversione tra 10 e 20% del totale abbonati

Avatar di Laura Bernardini

Ho letto il tuo articolo interessante e chiarissimo. Ti chiedo scusa, non volevo contestare la tua analisi. Mi ero fermata al titolo, perché molto spesso ho valutato quali potessero essere i margini annuali di questa piattaforma, e in realtà non rispondevo a te ma mi rammaricavo ad alta voce. Mi dispiace non poter più leggere la Lucarelli.

Avatar di Emanuele

Per paragone, Il Post ha circa 7 milioni di euro come ricavi dagli abbonati. Mi chiedo se oggi funzioni meglio un paywall completo (o quasi), considerando che, sempre parlando del Post, ricava dalle pubblicità meno di un milione di euro. Chissà Breaking Italy quanti abbonati ha.

Avatar di Andrea Girolami

paragone assolutamente pertinente. A parte "l'altezza" del paywall la cosa impressionante è che la newsletter di Selvaggia Lucarelli ha un costo di produzione quasi a zero VS la redazione da decine di persone de IlPost, e quindi una redditività mostruosa a confronto

Avatar di Emanuele

Sì, esatto, era quello il motivo per cui ho fatto il paragone. Lucarelli da sola, e con una newsletter (e mi pare di capire un podcast mensile), ha un ricavo dagli abbonamenti che è un settimo (minimo, perché se dice che il tasso di conversione è molto maggiore rispetto al 10% potrebbe anche avere 20.000 abbonati, quindi un milione e mezzo di ricavi) dell'intera redazione del Post che produce svariate newsletter, podcast e ovviamente l'intera attività giornalista "tradizionale".

Avatar di Andrea Girolami

Nell’economica del talento e della personalità bastano pochi nomi (o solo uno) per fare la differenza. E nel Post sarebbe interessante scoprire quanto pesano Costa/Nazzi sul totale abbonamenti, immagino in maniera sostanziale

Avatar di Alessia Anniballo

Super interessante come caso!

Soprattutto perché monetizza principalmente gli iscritti. Solitamente vedo che la forma di monetizzazione viene da sponsorship esterne di aziende e da prodotti che si vendono direttamente.

Avatar di Andrea Girolami

Esatto. Poi se si mimetizzano gli iscritti le altre possibilità rimangono comunque aperte

Avatar di Paolo MUSTI

Sarebbe interessante anche fare un’analisi su Patreon

Avatar di Andrea Girolami

Patreon si sta attrezzando per rispondere alla concorrenza (nuove funzioni ma anche aumento della percentuale trattenuta) però per chi scrive Substack sembra una scelta più naturale