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Onorata di ritrovarmi tra i consigli, ma soprattutto felice di constatare che il mio "(non) metodo" è quello che funziona: persistenza - non potrei più fare a meno della periodicità settimanale - e cercare di garantire la massima qualità. Tutte le ore impiegate per la newsletter sono le meglio spese della giornata.

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Nov 7, 2023Liked by Andrea Girolami

Le newsletter, almeno per me, sono quei post dove alcuni post normali diventano epici, e quelli pensati per essere epici alla fine non lo sono poi così tanto. Anche se non ci sono gli algoritmi social di mezzo, ogni tanto la viralità “capita” (e i sondaggi sul pubblico spesso non lo prevedono :))

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Ma io nella newsletter parlo di giornalismo! Ok anche di videogame e nerdate ma soprattutto scrittura e giornalismo! (Lo avrei scritto in un messaggio privato ma non li trovo)

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Mi sono imbattuto su questa newsletter tramite feed di substack, quindi direi che funziona e avvalla quanto scritto su questa piattaforma😁 complimenti per la mini guida, mi ha lasciato molti spunti utili.

Mi rincuora leggere questa quote:

“Cose che non sono importanti: il design, il titolo, la strategia, il piano di crescita, la visione. Cosa che invece sono importanti: la qualità, la consistenza”

Nel mio piccolo posso confermare che le ultime due variabili portano a un risultato in termini di qualità della community e iscritti.

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.Io sto impazzendo... :-)

ogni giorno trovo qualcosa di nuovo che mi gasa come un bambino.

Intanto sto conoscendo un sacco di contenuti di valore e di persone che creano delle cose SUPER.

Grazie Andrea per questa condivisione pazzesca.

Spero un giorno di mettere in pratica i tuoi suggerimenti

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Nov 8, 2023Liked by Andrea Girolami

Bel contenuto Andrea! È sempre interessante conoscere come ognuno di noi gestisce e manda avanti le proprie Newsletter. I tuoi consigli mi saranno utilissimi, quindi grazie. A ridosso di anni, trovo ancora le Newsletter il miglior strumento per parlare al proprio pubblico.

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Nel mio piccolo (date le proporzioni di chi fa newsletter coi fumetti dentro) mi sento di confermare tutto, anche i ragionamenti, che sono più o meno gli stessi che ho fatto io.

Se non l'hai letto (ma immagino di sì) consiglio l'approfondimento su newsletter/fumetto/monetizzabilità che aveva fatto qualche mese fa Fumettologica: https://fumettologica.it/2023/07/substack-fumetti-newletter-punto-situazione/

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Grazie Andrea! Credo mi rileggerò un paio di volte questo tuo post, davvero pieno di spunti!

Mi trovo molto vicino a quanto detto da Valerio Bassan: "scrivi di un argomento che ti rende felice"

A prescindere dai risultati, credo sia il fattore che ci aiuta ad essere costanti e appassionati nello scrivere. E credo (spero) che il lettore questo lo percepisca

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Andrea quali tool online utilizzi, o consigli, per prendere appunti, tener traccia delle idee e poi elaborarle concretamente?

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Grazie, farò tesoro di questi consigli... in realtà io sono partito con un programma di uscita di una decina di post “epici” perché... ne sentivo l’urgenza e me lo potevo permettere, essendo cose che avevo scritto e rielaborato negli ultimi anni senza mai farle uscire (solo il formato newsletter mi ha convinto a farle uscire). Ma sicuramente a breve mi sposterò su un format più agile sullo stesso tema, seguendo il monito del mitico Pietro Minto 😉

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Letta due volte, è interessante, ma sembra proprio che tu stia dicendo: devi essere già famoso...

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Un bel bignami Andrea, che condivido anche per esperienza.

Tra tutti i consigli solo uno per me è un po' estraneo: scrivere titoli facilmente indicizzabili.

Quando ho cominciato a scrivere, istintivamente mi sono trovato a fare giochi di parole nel titolo, rime o delle allusioni ad altre opere come film o canzoni, spesso con un accento ironico.

Anzi sono partito proprio dal nome della newsletter (Perbacco! scritta da Antonio Di Bacco...).

Non è detto che siano sempre di immediata comprensione, pur se cerco di non esagerare.

Non ho dati certi alla mano ma ho l'impressione che aiutino il tasso di apertura perché incuriosiscono.

Quando ne ho scritto uno più piatto le % si sono abbassate, a prescindere dalla validità del contenuto o del tema trattato (parlo di sostenibilità, marketing, etica, comunicazione).

In ogni caso sono uno degli ingredienti della mia newsletter e la ricetta nel complesso sembra funzionare bene: 1 uscita ogni 2 settimane, articolo principale piuttosto approfondito e dei link attentamente selezionati. La crescita è costante con dei picchi saltuari.

Impiego un numero notevole di ore a scriverla (altro elemento da considerare), ma per ora farei difficoltà a cambiare formato.

Direi che il panorama newsletter in Italia è bello nutrito e io faccio una gran fatica a non iscrivermi ad altre 30 che vorrei leggere! Una dura selezione, ma poi se sono iscritto leggo praticamente sempre.

Buon lavoro a tutti gli autori e un grazie ai tanti lettori di newsletter. Persone che si prendono il tempo di approfondire e non di ... scrollare infinitamente. :)

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Ricordate degli amici! Ricordate di chi t'ha voluto bene! 😭 https://youtu.be/KpBHbMVSua0?si=m9_lVQ-7LU6Zyf6H&t=295

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Post molto interessante, grazie! Anche io sono stato vittima del consiglio di Substack di pubblicare una volta a settimana e non ce l'ho fatta. Adesso ho rallentato. Devo anche dire che la NON crescita scoraggia molto e spesso ho pensato di abbandonare...

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Grazie! È un articolo molto interessante e utile.

Peccato che, come al solito, la lingua e l’abitudine italiana di avere sempre tutto gratis, soprattutto quando si parla di contenuti e creatività, penalizzi tantissime persone di talento. Come ci si può emancipare dagli algoritmi dei social, se i social fanno guadagnare i creator e le newsletter no?

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