Sui social non devi essere te stesso
Un creator da mezzo milione di follower smonta il mito dell'autenticità
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“Essere se stessi” è il consiglio più pericoloso che puoi ricevere se lavori online. Nella sua Masterclass, Vittorio Pettinato, creator da mezzo milione di follower, racconta come separare persona e personaggio gli abbia (quasi) salvato la vita.
Prima di approfondire la Creator Masterclass di Vittorio Pettinato, qualche aggiornamento:
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La bugia più grande dei social
“Io delle imitazioni non butto via niente, come il maiale”. Vittorio Pettinato ha mezzo milione di follower tra Instagram e TikTok. Li ha guadagnati grazie ad una serie di imitazioni fulminanti tra cui quelle di Paolo Crepet, Brunori Sas e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, oltre che impersonando gli stereotipi più assurdi della nostra società (“L’amico che…”).
Tour teatrali, apparizioni in TV (Zelig, LOL Talent Show e altri), e un libro per Rizzoli intitolato “(S)Butterfly Effect”: Vittorio è la dimostrazione che i social sono un punto di partenza per una lunga serie di attività collaterali.
Il successo però non arriva subito ma, come ripercorre nella Creator Masterclass registrata dal vivo allo Storytelling Festival di Bari, dopo una serie di tentativi, un lungo lavoro di scrittura e superando momenti difficili, che ci ha raccontato con grande onestà.
Oltre al talento e alle idee chiare, Vittorio ha capito che uno dei motti più popolari di internet è falso. Non è vero che sui social bisogna “essere se stessi”, anzi per sopravvivere al giudizio delle persone, oltre che al proprio, è indispensabile separare la persona dal personaggio.
Nella Creator Masterclass di Vittorio Pettinato abbiamo parlato di:
Il mito dell’autenticità
Usare i social come strumento
Come nasce un Reel
Come gestire la pressione
Come guadagna Vittorio Pettinato
In più Vittorio ha risposto alle domande di creator colleghi e amici come Gabriele Vagnato, Luca Ravenna e Turbopaolo.
Vittorio Pettinato non è solo un celebre creator. È un caso studio di come trasformare l’attenzione in un sistema. Capire come ha costruito questo equilibrio tra visibilità e sostenibilità è una lezione concreta per chiunque lavori con i contenuti.
In collaborazione con Blossom
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Con Andrea Girolami (Scrolling Infinito) e Giacomo Frigerio (CEO Blossom)
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FAQ
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Il mito dell’autenticità
“Io cerco sempre di dividere il lavoro da vita privata”. Secondo Vittorio Pettinato i social “non sono delle scatole dove riversare se stessi” ma delle piattaforme in cui ci si deve limitare a lavorare. Non è un caso che, nonostante le decine di video pubblicati, non sappiamo molto della sua vita privata,se ha una fidanzata o i suoi gusti personali. “Voglio essere il performer che fa il suo nei social, non devo star male, non voglio far passare questa roba”.
I social media e la creator economy si fondono sul meccanismo parasociale: un’amicizia a senso unico per cui crediamo di conoscere i personaggi che seguiamo, anche se non ci abbiamo mai davvero parlato. “Raccontando tanto di te la gente pensa di poter dare un giudizio”, dice Vittorio. Il rapporto parasociale è la croce e la delizia di questo nuovo modo di comunicare: da una parte crea un grande senso di community, dall’altra distrugge qualunque confine tra dimensione pubblica e privata.

Usare i social come strumento
L’obiettivo di Vittorio è quello di “far ridere le persone” e i social sono “un mezzo per realizzare il mio sogno”. Follower, like e condivisioni non sono l’unica moneta dell’attività di un creator, ma il punto di partenza per una strategia più complessa.
Vittorio Pettinato ha capito subito l’importanza di raggiungere una massa critica di persone attraverso una strategia di contenuti video, per poter poi connettersi al suo pubblico anche fuori dalle piattaforme. Come scrive la social media manager Valentina Tonutti “Per arrivare a pochi, devi passare da molti”, così anche per Vittorio Pettinato “Il social serve a spostarsi in altre aree”.
“All’inizio l’obiettivo era pubblicare un video al giorno, su TikTok ero una macchina” racconta Vittorio, “poi ho detto rallentiamo un pochino, perché entravano nuove cose” come i tour in teatro, le partecipazioni in TV, il libro e le convention aziendali che sono parte rilevante del suo modello di business.
Come nasce un Reel
La gavetta Vittorio l’ha fatta come social media manager per un parrucchiere (“Con il cognome che ho…”) dove produceva un contenuto al giorno, imparando i rudimenti della produzione video da smartphone.
Oggi il processo è molto rodato: si parte dall’idea e dal titolo che “Deve essere forte e chiaro, facendo comprendere a chi guarda cosa sto dicendo”. Il passo successivo è quello della scrittura: “Inizio mettendo il titolo in cima a un foglio di Word e poi parto con il brainstorming con tutte le idee che mi vengono. Cammino avanti e indietro “facendo finta che” e portando il personaggio a una caricatura estrema, intanto prendo appunti”.
Il processo spesso dura un’ora o più, e il meglio viene condensato nei Reel di un minuto che vediamo postati nel suo profilo. Bisogna però trovare in continuazione idee e personaggi da pubblicare, perché “Il social brucia molto più velocemente della televisione”. Un meccanismo continuo che non lascia pause, e spesso comporta qualche rischio.
Come guadagna Vittorio Pettinato
Il modello di business di Vittorio Pettinato dipende molto dai branded content video pubblicati nei propri canali con partner commerciali.
80% sono branded content, ADV e partnership
20% proviene dalle esibizioni dal vivo: tour teatrali, convention aziendali e altro.
Come nel caso di colleghi quali Turbopaolo o Cooker Girl, il modello combina flussi ad alta marginalità (branded content) con altri ad alta reputazione che invece si basano sulla connessione con la propria community (eventi dal vivo, prodotti fisici e digitali). Non è un modello fondato solo sulla viralità, ma soprattutto sulla struttura.
Come gestire la pressione
“L’anno scorso ero in un teatro a Milano, tutto sold out, bellissimo. Stavo parlando e ad una certa mi sento svenire…”. In uno dei momenti più emozionanti della Masterclass Vittorio racconta cosa succede quando ci si accorge di aver esagerato.
“Vivi con ansia che non raggiungi certi numeri”, confessa Vittorio che però ha superato questo momento di difficoltà con una buona dose di ottimismo. “Non bisogna lasciarsi prendere dalla lamentela o continuare a rimuginare su pensieri negativi”.
Dopo il momento di crisi, la sua routine è cambiata: invece che lavorare per strappi molto intensi, alternando momenti di pausa assoluta, oggi preferisce dosare il lavoro in maniera più regolare, a costo di accorciare di molto le sue vacanze.
La Creator Masterclass di Vittorio Pettinato ci insegna che forse il problema non è che i social sono tossici. È che abbiamo creduto di doverci mettere dentro tutto noi stessi.
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