Un numero ricco di spunti per un'analista di social listening come me. Sto già ragionando su quali siano le metriche più importanti da osservare, cioè quelle che misurano la qualità della conversazione - più che le quantità. Grazie Andrea!
«Le piattaforme separano quello che mostrano da quello che premiano» — è la stessa spaccatura che vedo nei bilanci delle famiglie, spostata sui social: quello che si vede (vacanze, acquisti, il numero sul conto quando è alto) e quello che conta davvero per la salute finanziaria (il margine che resta a fine mese, zero debiti a interesse) sono due cose diverse, e la prima continua a valere più della seconda nella testa di molti. Anche lì, la vanity metric ha vinto sull'engaged view.
Aspettavo da diverso tempo una nuova pubblicazione: illuminante, informativo e al passo con i tempi come sempre! Davvero di grande utilità per chi è un professionista del settore ma, ancora di più, per chi vuole approcciare questo lavoro. Grazie 🫂
Come ti dicevo sotto una Nota qualche giorno fa, mi piacerebbe che Substack mostrasse il tempo di lettura medio degli articoli. Perché io posso avere anche 10.000 visualizzazioni, ma se tutte quelle persone sono entrate, hanno letto il titolo e sono uscite, non me ne faccio nulla. Sapere chi sta effettivamente leggendo e quanto secondo me sarebbe molto importante.
Esatto, forse avrebbero dovuto fare una partnership con Chartbeat, che è un tool che misura cose del genere, invece che con Pangram per l’AI. Aggiungo che anche Open Rate è una metrica che soffre, a causa di sistemi privacy della mail sempre meno affidabile
Nelle classifiche si fa grande confusione tra iscritti totali e aumento iscritti (rising). Succede anche nel mondo dei podcast ma i numeri totali sono piccoli in entrambi i casi
È un po' come quando molti qui si sono frusciati di essere nella classifica delle newsletter più LETTE di Substack quando erano in realtà quelle con più iscritti, tanto è vero che tra queste c'erano anche autori che non pubblicavano da due anni.
Quanto mi era mancato Scrolling Infinito! Grazie mille Andrea per queste riflessioni, sono davvero sempre interessanti e piene di valore sia per l’utente finale, che può rendere più consapevole il proprio utilizzo delle piattaforme, sia per i creator che devono adattarsi ai cambiamenti.
Un numero ricco di spunti per un'analista di social listening come me. Sto già ragionando su quali siano le metriche più importanti da osservare, cioè quelle che misurano la qualità della conversazione - più che le quantità. Grazie Andrea!
Articolo illuminante. Diventare sempre più conspaevoli nell'uso delle piattaforme è oggi più che mai sempre più necessario.
Grazie 🌿🌞
Buon (ottimo) ritorno dalle vacanze! 🙂
«Le piattaforme separano quello che mostrano da quello che premiano» — è la stessa spaccatura che vedo nei bilanci delle famiglie, spostata sui social: quello che si vede (vacanze, acquisti, il numero sul conto quando è alto) e quello che conta davvero per la salute finanziaria (il margine che resta a fine mese, zero debiti a interesse) sono due cose diverse, e la prima continua a valere più della seconda nella testa di molti. Anche lì, la vanity metric ha vinto sull'engaged view.
Aspettavo da diverso tempo una nuova pubblicazione: illuminante, informativo e al passo con i tempi come sempre! Davvero di grande utilità per chi è un professionista del settore ma, ancora di più, per chi vuole approcciare questo lavoro. Grazie 🫂
Grazie Andrea per questo contenuto!
Come ti dicevo sotto una Nota qualche giorno fa, mi piacerebbe che Substack mostrasse il tempo di lettura medio degli articoli. Perché io posso avere anche 10.000 visualizzazioni, ma se tutte quelle persone sono entrate, hanno letto il titolo e sono uscite, non me ne faccio nulla. Sapere chi sta effettivamente leggendo e quanto secondo me sarebbe molto importante.
Speriamo che Substack ci senta!
Esatto, forse avrebbero dovuto fare una partnership con Chartbeat, che è un tool che misura cose del genere, invece che con Pangram per l’AI. Aggiungo che anche Open Rate è una metrica che soffre, a causa di sistemi privacy della mail sempre meno affidabile
Nelle classifiche si fa grande confusione tra iscritti totali e aumento iscritti (rising). Succede anche nel mondo dei podcast ma i numeri totali sono piccoli in entrambi i casi
È un po' come quando molti qui si sono frusciati di essere nella classifica delle newsletter più LETTE di Substack quando erano in realtà quelle con più iscritti, tanto è vero che tra queste c'erano anche autori che non pubblicavano da due anni.
Quanto mi era mancato Scrolling Infinito! Grazie mille Andrea per queste riflessioni, sono davvero sempre interessanti e piene di valore sia per l’utente finale, che può rendere più consapevole il proprio utilizzo delle piattaforme, sia per i creator che devono adattarsi ai cambiamenti.
Grazie Lucia, fa piacere sapere che qualcuno stava aspettando la newsletter!