Le idee non vendono, i titoli sì
Come scrivere il titolo perfetto per il tuo contenuto
Ciao, questa è Scrolling Infinito, la newsletter che ti svela i segreti e le novità del mondo dei contenuti, delle piattaforme e dei creator. Se questa mail ti è stata inoltrata unisciti a più di 18.000 lettori e iscriviti subito.
Le piattaforme di oggi funzionano secondo la logica del click&watch: prima scegli, poi guardi o leggi. Per questo la confezione conta più del contenuto. Oggi vedremo come creare il titolo perfetto con l’AI, con esempi pratici e risultati immediati.
Prima però qualche aggiornamento:
🪩 Rivoluzione Creator Party: Domani mercoledì 15 ottobre faremo una super-festa a Milano per il lancio del mio libro Rivoluzione creator. Ne parlerò con Riccardo Haupt, CEO di Will e Chora Media, ma soprattutto ci sarà tanta musica, drink e anche qualche ospite a sorpresa. L’evento è aperto a tutti, ma registrati per avere priorità e per farci capire quanti saremo.
💸 Sai davvero cosa fa la tua banca con i tuoi soldi? Scoprilo nel primo capitolo gratuito del Manuale di autodifesa finanziaria di Banca Etica.
🎤 Partecipa alla Creator Masterclass di Vittorio Pettinato. Il 24 ottobre allo Storytelling Festival di Bari incontrerò uno dei migliori comici digitali italiani. Farà ridere ma anche riflettere.
📕 Ho scritto un libro: si chiama Rivoluzione creator: dentro c’è la voce dei migliori creator italiani e il racconto di come la creator economy ha cambiato il mondo della comunicazione.
📣 Fai conoscere il tuo brand a più di 18.000 professionisti del marketing e della comunicazione che leggono questa newsletter. Scopri cosa possiamo fare per te.
In collaborazione con Banca Etica
Scarica gratis il primo capitolo del manuale di autodifesa finanziaria

Hai mai pensato a cosa fanno i tuoi soldi quando sono in banca? Forse finanziano settori che non rispecchiano i tuoi valori: armi, speculazione, combustibili fossili.
Ma esiste un’alternativa. C’è un manuale di autodifesa finanziaria che spiega come funziona davvero il sistema bancario, e Banca Etica ti regala il capitolo iniziale.
Con Banca Etica i tuoi soldi finanziano progetti che creano un impatto positivo:
Cooperazione e innovazione sociale
Tutela dell’ambiente
Turismo responsabile
Agricoltura biologica
Diritto alla casa
Vuoi capire dove vanno davvero i tuoi soldi? Scarica gratuitamente il primo capitolo del Manuale di autodifesa finanziaria di Banca Etica.
Il titolo è tutto
La retorica della creatività ci ha convinto che l’idea è tutto, che con una buona idea si può conquistare il mondo. Non è così: quello che vi serve invece è un buon titolo.
Nelle scuole di giornalismo si insegna da decenni l’importanza di un titolo efficace per il successo di un articolo o di un servizio. Oggi il problema però non è solo farsi notare in edicola o in prima pagina: la guerra dell’attenzione è esplosa e la concorrenza è esasperata.
Tutte le piattaforme, sia quelle social che di video streaming, sono infatti basate su una logica Click and Watch (o Read), per cui prima di fruire di un contenuto dobbiamo sceglierlo. È un processo che dura pochi istanti, ma è il vero scoglio da superare per chiunque voglia emergere dal rumore di fondo.
La capacità di confezionare un contenuto, e di attirare l’attenzione degli utenti, è più importante persino di quella di mantenerla. E il titolo è l’elemento fondamentale di questa confezione.
Un buon titolo non serve solo ad attirare l’attenzione dello spettatore (o del lettore), ma serve anche a chi crea un contenuto per mettere a fuoco l’obiettivo e il target. Elaborare un titolo efficace prima di realizzare un contenuto significa sapere quale sarà la destinazione finale e come raggiungerla nel minor tempo possibile, evitando di perdervi durante il tragitto.
Per questo oggi impareremo a scrivere il titolo perfetto per la vostra newsletter o video utilizzando l’AI e esaminando nella pratica come nasce il titolo di questa newsletter.
Cosa troverete in questo post:
Cos’è il Title Content System
Le regole del titolo perfetto
I prompt AI per scrivere il titolo perfetto
Prompt per generazione titolo newsletter
Prompt per la generazione di titoli YouTube
Prompt per selezionare risultati brainstorming AI
Com’è nato il titolo di questa newsletter
Step 1: raccolta appunti
Step 2: brainstorming AI
Step 3: selezionare i titoli migliori
Step 4: focus group
Step 5: A/B test di Substack
Cos’è il Title Content System
Il segreto è quello di decidere il titolo (e l’immagine d’anteprima) del vostro contenuto prima di scriverlo o di girarlo. Ho chiamato questo procedimento, apparentemente inverso, Title Content System.
Un buon titolo deve riuscire a catturare l’attenzione di chi lo legge in una frazione di secondo. Per farlo deve generare curiosità o promettere un valore concreto. Il modo migliore per riuscirci è essere semplici, specifici e, se possibile, originali.
La mia ossessione per i titoli è nata quando ho realizzato che tutte le piattaforme stavano iniziando a copiare YouTube, Substack in primis, ma anche piattaforme streaming video più blasonate come Netflix o Disney.
YouTube è la piattaforma Click and Watch per antonomasia: prima di vedere un video dobbiamo sceglierlo cliccandoci sopra, convinti dal titolo e dalla sua immagine d’anteprima.
Tutti i più grandi YouTuber del mondo la pensano allo stesso modo. Ali Abdaal (6,46 milioni di iscritti) nel suo corso “The Part-Time YouTuber Academy” dice chiaramente che l’80% del successo di un video YouTube è dovuto al suo titolo e alla sua immagine di anteprima e ai primi dieci secondi del video, quello è il gancio che deve confermare la nostra intenzione iniziale e far crescere ulteriormente la nostra curiosità.
Il giornalista e YouTuber Johnny Harris (7 milioni di iscritti) ha raccontato che scrive il titolo e crea l’immagine di anteprima dei propri video prima di girarli. Dice Harris: “Posso immaginare perché qualcuno vorrà vedere trenta minuti del mio video ma, prima di tutto, voglio capire perché le persone vorranno cliccarci sopra. Lo storytelling è una cosa complicata. Il titolo e l’immagine non devono esserlo, sono il manifesto, il packaging”.

Questa progressiva focalizzazione sulla presentazione di un contenuto, prima che nella sostanza, è percolata dai video YouTube alla parola scritta di Substack. L’autore Max Read (60.000 iscritti alla sua newsletter) lo dice nella sua guida su come scrivere una newsletter: “Sono meno uno scrittore e più uno YouTuber testuale per Gen X e Millennial più anziani che odiano guardare video”.
Il fatto che il titolo, e l’immagine di anteprima, siano gli elementi più importanti di un contenuto è dimostrato anche dagli sviluppi tecnologici delle piattaforme. YouTube ha implementato da mesi la possibilità di testare tre diverse immagini di anteprima dei propri video e Substack ha appena aggiunto la possibilità di eseguire A/B test sui titoli delle newsletter (sto ancora cercando di capire l’efficacia di questa funzione). A sua volta, YouTube ha aggiunto l’A/B test anche nei titoli dei suoi video. Un A/B test, in sintesi, è un esperimento che confronta due versioni di un contenuto o funzione per capire quale performa meglio.
Per la scrittura di un titolo, che si tratti di un testo, di uno status social o di un video, ripenso spesso al consiglio che Chris Anderson, storico direttore di Wired America, mi diede durante un’intervista. “La ricetta del successo dell’Economist, quando facevo parte della redazione, era “Semplifica e poi esagera”. L’aspetto positivo è l’impatto: si prende un concetto complesso, lo si semplifica, illuminando le parti più importanti. L’aspetto negativo è che così facendo si rischia di essere inappropriati“.
Scrivere un titolo efficace è come mettere assieme un CV: si possono fare piccole esagerazioni che non devono compromettere la veridicità del contenuto, e che sono quasi previste da chi prenderà il documento in mano. Un processo molto diverso dal clickbait dove invece si manipola un messaggio producendo un’informazione falsa.
Fate questo esercizio: se impiegate due ore per la scrittura della newsletter (io ce ne metto di più) investite almeno la metà del tempo (prima) nella creazione e scelta del titolo. Sarà la porta d’ingresso al vostro contenuto. Potrete aver scritto la cosa migliore del mondo, ma se nessuno cliccherà per leggerla sarà il solito albero che cade nella foresta deserta.
Le regole del titolo perfetto
Sii breve: i titoli più efficaci di una newsletter stanno entro i 20 caratteri totali. In ogni caso prova a rimanere dentro i 40 caratteri in modo che il titolo sia leggibile anche dall’anteprima del client di posta elettronica su smartphone, la stragrande maggioranza dei tuoi lettori ti scoprirà così.

Per YouTube il discorso è identico ma in questo caso il massimo di caratteri entro cui rimanere è 55. Quando il titolo è più lungo rischia di venire troncato dalla visualizzazione mobile e risultare incompleto e poco comprensibile per la maggior parte degli utenti.
Brad Wolverton, responsabile della crescita di importanti newsletter, ha postato su Twitter un interessante elenco di consigli per ispirare i titoli delle vostre newsletter o dei vostri video.
Sperimenta spesso
Sii breve
Keep it simple
Aiuta le persone a fare soldi
Affermazioni > domande
Le notizie vendono
Anche le soluzioni vendono
Il conflitto è sopravvalutato
Lo sono anche gli spiegoni
Non costringere le persone a pensare troppo
I prompt AI per scrivere il titolo perfetto
Prompt per generazione titolo newsletter
Il mio prompt è costruito così:
Limite di lunghezza di 40 caratteri
Obiettivo di suscitare attenzione/curiosità/valore
Il brainstorming con AI parte sempre da alcuni titoli scritti da me
Copia questo prompt:
—
Aiutami a trovare dei titoli efficaci per la mia newsletter di tecnologia.
Suggeriscimi alternative di massimo 40 caratteri che:
-catturano l’attenzione
-generano curiosità
-promettono valore concreto al lettore
Qui di seguito trovi dei titoli per la prossima newsletter che ho scritto e che secondo me sono efficaci. Tieni conto del tono e degli argomenti di questi per il tuo brainstorming:
[INSERIRE QUI 3-5 TITOLI DA CUI FAR PARTIRE BRAINSTORMING]
—Utilizzo questo prompt secondo la “tecnica della lavatrice” lanciandolo su più Chatbot contemporaneamente. I risultati vengono raffinati e aggiornati in molteplici iterazioni consecutive: prima ChatGPT, poi Claude, poi Gemini e poi ricominciando il ciclo da capo.

Prompt per la generazione di titoli YouTube
Il mio prompt è così costruito:
Obiettivo
Limite caratteri
Reference di altri canali YT simili a quello di Scrolling Infinito (inserite quelli rilevanti per il vostro progetto)
Copia questo prompt:
—
Proponi dei titoli brevi ed efficaci e che provochino curiosità per un video di youtube in cui intervisto un famoso creator.
I titoli devono essere lunghi al massimo 55 caratteri.
Scrivili nello stile dei titoli dei video dei canali youtube di [CANALE REFERENCE N1] , [CANALE REFERENCE N2], [CANALE REFERENCE N3].
Per scriverlo parti da queste tracce:
[INSERIRE QUI 3-5 TITOLI DA CUI FAR PARTIRE BRAINSTORMING]
—Come per i titoli della newsletter anche con questo prompt uso la “tecnica della lavatrice”: prima ChatGPT, poi Claude, poi Gemini e poi ricominciando il ciclo da capo.
Prompt per selezionare risultati brainstorming AI
Una volta creata una lista di titoli soddisfacente (quando i Chatbot AI non producono più risultati creativi o interessanti) utilizzate l’AI per selezionare quelli che hanno una percentuale più alta di Open Rate (per la newsletter) o di click-through rate (CTR), per i video.
Questo è il prompt che uso per selezionare i migliori titoli della newsletter.
Copia questo prompt:
—
Quale di questi titoli è più efficace per aumentare l’open rate di una newsletter di tecnologia? Ordinali per impatto previsto, dal più al meno performante
[INSERIRE QUI LISTA COMPLETA DI TITOLI CREATI]
—Questo è il prompt che uso per selezionare i migliori titoli di un video YouTube.
Copia questo prompt:
—
Quale tra questi titoli per un video YouTube è più efficace e può garantire un maggior click-through rate (CTR)? Fai una classifica
[INSERIRE QUI LISTA COMPLETA DI TITOLI CREATI]
—Com’è nato il titolo di questa newsletter
Vediamo come questo sistema è stato utilizzato nella pratica per creare il titolo della newsletter che state leggendo.
Step 1: raccolta appunti. Nel processo di ricerca e scrittura newsletter creo personalmente alcuni titoli che servono da punto di partenza per il brainstorming AI successivo. Questi erano quelli da cui sono partito per questa newsletter.
Step 2: brainstorming AI. Utilizzo i titoli che ho creato per alimentare il brainstorming con i Chatbot AI usando i prompt illustrati nel paragrafo precedente. Faccio diverse iterazioni con diversi Chatbot finché non arrivo ad una lista di titoli soddisfacente (circa 30-50 titoli) e non ci sono più risultati interessanti.
Step 3: selezionare i titoli migliori. Utilizzo i prompt AI elencati in precedenza per selezionare i titoli più efficaci e che possono garantire un maggior tasso di apertura email.
In questa fase è importante la scelta editoriale dell’operatore umano che non deve demandare tutto all’AI ma rispettare il tono di voce della property editoriale (in questo caso Scrolling Infinito), evitando anche la tendenza dell’AI a tornare su elementi e parole chiave ripetitive (”formula”, “segreto” etc.).
Il consiglio è quello di selezionare 2-4 titoli massimo che siano differenti tra loro per illuminare aspetti diversi del testo. Se ogni titolo è una scommessa conviene sempre fare scommesse estreme.
Step 4: focus group. Ho creato un gruppo WhatsApp con 7 amici e persone fidate a cui chiedo di votare il loro titolo preferito tra quelli presenti nella shortlist finale di 2-4 titoli che ho selezionato in questo processo. Per avere un feedback il più possibile attendibile nel gruppo ci sono amici che lavorano in altri settori, ma anche qualche professionista dei media.
A volte i voti si concentrano su un unico titolo, altre volte, come in questo caso, le opinioni sono frammentarie e starà a me prendere la decisione finale, che però sarà basata su una lunga serie di dati e auspicabilmente più vicina al miglior risultato possibile.
Step 5: A/B test di Substack. Come in questo caso, dove non c’è un’indicazione forte da parte del focus group, torna utile la nuova tecnologia di A/B test titoli di Substack.
Nel sistema inserirò il titolo più votato dal focus group (“Le idee non vendono, i titoli sì”) e quello che personalmente mi sembra più efficace (“Dimentica l’idea, conta solo il titolo”). Quello che è importante è che io abbia già deciso le coordinate, il tono e l’obiettivo di questa newsletter ancor prima di iniziare a scriverla.
Il titolo definitivo, che al momento di inviare la newsletter non conosco neanche io, lo sceglierete direttamente voi attraverso i risultati del test di Substack, e lo scopriremo insieme leggendo l’oggetto dell’email che avete appena finito di scorrere.
E tu quale titolo avresti scelto? Se ne hai uno migliore scrivilo nei commenti.
Se ti è piaciuto questo post leggi anche:
📺 L’errore che blocca il 90% degli aspiranti creator (e come evitarlo)
Gli amici di Hacking Creativity mi hanno intervistato sul mio libro Rivoluzione Creator e tante altre cose.
Con Edo e Fede abbiamo parlato di:
Perché non dobbiamo concentrarci sui contenuti ma sulle community
Quali sono le fonti di guadagno di un creator
Perché OnlyFans è la bussola dei media
La differenza tra influencer e creator
L’errore più comune di chi lancia un progetto online
Qual è l’unico gadget tecnologico di cui hai bisogno
In collaborazione con La Content
🎟️ Partecipa alla Creator Masterclass di Vittorio Pettinato
🎤 Creator Masterclass
Venerdì 24 ottobre durante lo Storytelling Festival al Teatro Piccinni di Bari incontrerò Vittorio Pettinato, uno dei nuovi volti della comicità social italiana.
Si dice che per avere successo online bisogna “essere sé stessi”. Vittorio con il suo mezzo milione di follower dimostra anche il contrario, trasformandosi negli stereotipi più assurdi della nostra società: dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, a Paolo Crepet, agli amici ossessionati con il Cammino di Santiago o il padel.
Con Vittorio Pettinato scopriremo:
Come riesce a produrre decine di video virali al mese
Cosa significa davvero essere autentici…anche quando interpretiamo qualcun altro.
✨ Storytelling Festival
Il 24 e 25 ottobre arriva la sesta edizione del più grande evento dedicato allo storytelling.
Storytelling Festival è l’evento dedicato alle storie che hanno cambiato e che continueranno a cambiare la comunicazione. Creatività, dati, intelligenza artificiale, marketing e branding si incrociano nelle storie che ispirano, creano valore e impresa e fanno crescere professionisti.
🎁 Inoltra questa newsletter e vinci
Conosci qualcuno a cui potrebbe piacere questa newsletter? Invitali a iscriversi e vinci dei premi.
Fai iscrivere 1 amico: ricevi l’eBook con i “Top 20 tech influencer globali”. Tutte le fonti che uso sono qui dentro.
Fai iscrivere 5 amici: ricevi l’eBook “YouTube Gems”, con 10 video imperdibili, meglio di qualunque corso online.
Fai iscrivere 10 amici: ricevi una copia cartacea del mio libro “Scrolling Infinito, come creare contenuti per vincere la guerra dell’attenzione”.
Invita subito un amico utilizzando questo collegamento o con il tasto qui sotto
📚 Segnalibri
Molto contento di aver potuto parlare di creator economy con due creator molto brave come Martina Ricca e Alice Berardi nel loro podcast Mea Talk.
Ciao, me tra 10 anni
Cos’è un contenuto geniale a costo zero? Questo. Se MrBeast è miliardario un motivo c’è.Basta con ‘ste startup
Riccardo Bassetto va a San Francisco e porta a casa una bella riflessione.Sora: il clone AI di TikTok metterà fine alla creatività?
Uno dei più grandi YouTuber del mondo alla prova dei video AIBending Spoons è cattiva?
Perché Vimeo, Issuu e Meetup non hanno mai conquistato il mass marketParamount Skydance acquisisce The Free Press per 150 milioni di dollari.
Negli USA una newsletter Substack è diventata il più grande caso editoriale dell’anno.La tua carriera lavorativa è un fiume da scoprire.
Rivista Studio intervista Bridget Thoreson, inventrice del termine career river.
Aiutami a migliorare Scrolling Infinito
Ho creato un breve sondaggio anonimo per capire come migliorare la newsletter. Se ti va rispondi a poche domande cliccando il tasto qui sotto, il tuo feedback è molto prezioso.












I titolisti sono fondamentali! Ottimo post grazie!
Grazie Andrea, interessantissimo e, come sempre, con un approccio pratico davvero efficace.