5 Commenti
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Avatar di Luca Priami

Non conoscevo questi film da 1min... colpa dell'algoritmo!!!

Avatar di Good Omens

Io continuo a notare una sorta di contraddizione di fondo. Se siamo noi ad “alimentare” l’algoritmo, che ci propone cose sempre più simili a quello su cui ci soffermiamo e non a quello che scrolliamo nel feed, a cosa servono più i follow e i follower?

Trovo poi che questa ottimizzazione delle piattaforme per tenerci incollati a contenuti che ci potrebbero piacere, abbia fatto perdere uno dei più bei concetti che internet aveva pre-algoritmo: la serendipità, intesa come trovare qualcosa di completamente diverso e inaspettato rispetto a quello che pensavi di trovare o cercare. Perdersi nella rete. In questo senso l’algoritmo non fa altro che tenerci chiusi nelle nostre bolle.

Avatar di Andrea Girolami

I follow e i follower non servono più a nulla nelle piattaforme social, ma sono invece fondamentali fuori, quando ci iscriviamo ad una community, gruppo o causa. Anche a me piaceva la casualità (ricordi StumbleUpon?) ma i dati dicono che ci piace di più navigare per interessi. Non tutto viene per nuocere: nelle piattaforme si scoprono ancora un sacco di cose nuove peró, sia persone che temi

Avatar di Good Omens

Io ricordo fffffffound 🥲

I dati dicono che navighiamo per interessi… ma non mi sembra che (almeno sui social) siano state date altre alternative di navigazione all’infuori dell’algoritmo.

Credo che se un utente avesse la possibilità di scegliere come fruire di un social si potrebbe effettivamente vedere cosa prevale (e magari sarebbe confermata la navigazione per interesse).

Avatar di Andrea Girolami

Una volta l'algoritmo non c'era, è stato inventato dal newsfeed di Facebook (almeno per come lo intendiamo noi), prima si andava di profilo in profilo per vedere cosa facevano le varie persone (Myspace), ma era una cosa assai poco pratica. Come succede in amore diciamo di odiare l'algoritmo ma non potremmo vivere senza di lui!