Salve Andrea, ho ascoltato interamente il tuo articolo in versione podcast perché questo mi permette di assimilare contenuti durante le mie lunghe passeggiate e grazie davvero di aver dispensato indicazioni e consigli di alto valore per creare nel tempo una newsletter di qualità in grado di crescere concretamente nel tempo.
Ho aperto da poco una mia newsletter per condividere un mio percorso di vita, spero utile a chi mi leggerà e dai tuoi consigli ho capito che i risultati arrivano quando il lavoro duro incontra il metodo e strategie collaudate.
Quando all'impegno quotidiano si aggiunge una direzione chiara. Perché faticare senza una strategia porta spesso a girare in tondo, ma anche la migliore strategia del mondo è inutile senza costanza e disciplina. Ho capito che c'è tanto e tanto da lavorare...
Guida incredibile, grazie Andrea. Sto costruendo Caffè Amaro da marzo, si tratta di una newsletter settimanale su economia, lavoro e vita reale per under 35. Sono a 9 numeri pubblicati.
La cosa che mi ha colpito di più è stata il punto sul confronto tra post epici e normali. Ho capito solo di recente che ogni numero non deve essere un evento: alcuni servono a tenere il ritmo, altri a fare rumore. Ancora sto imparando a distinguerli mentre li scrivo.
Il consiglio sulle raccomandazioni lo metto in pratica questa settimana. Grazie ancora! 🫶🏻
Ogni volta che leggo questi tuoi mega-tutorial mi sento piccolo piccolo, perché penso a tutte le cose che dovrei fare e non faccio. 😅 Poi però arrivo alla parte delle testimonianze e ho un'ulteriore conferma: la newsletter può essere tecnica, ma la scrittura non conosce confini. Se c'è chi dice apoditticamente "non scrivere pipponi, santo cielo" c'è chi dice che il long form è valore, chi dice attieniti alla pratica per gli utenti, e chi invece si focalizza sulle opinioni e la voce autorevole. Credo che quella parte sia quella più fondamentale per far capire che si può lavorare molto sulla distribuzione e il miglioramento in generale, ma la scrittura è estremamente personale e parla a pubblici differenti (io ad esempio adoro i long form e odio le curatele senz'anima, ma sono solo un campione tra tanti).
Ci tengo comunque ad aggiungere che la tua newsletter è l'unico contenuto meta-testuale in cui mi sia mai imbattuto che parla concretamente e va' ai fatti. Medium era pieno di spazzatura di autori che facevano views su "come crescere su Medium", come a sua volta YouTube e Instagram, e purtroppo queato guruismo lo vedo già anche nel Substack in lingua inglese. Ma il minimo comune denominatore è sempre stato quello di muri di testo (o video lunghissimi) che stringi stringi non ti dicono praticamente niente e a ogni contenuto ripetono sempre le stesse cose. Scrolling Infinito invece ti dà sempre qualcosa di nuovo, e ogni paragrafo (quando non ogni rigo in pezzoni come questo) è "actionable". Ci tenevo a dirtelo non per piaggeria, ma per chiunque legga questo commento e si possa rendere conto che la stessa cosa la puoi fare in maniera mediocre e perderti nella massa, o eccezionalmente bene e distinguerti. E la seconda ovviamente non è la strada più facile, ma è quella che sul lungo periodo porta risultati duraturi.
Grazie Giuseppe, è davvero il complimento migliori che potessi fare.
Riguardo ai muri di testo penso di aver capito perfettamente a cosa ti riferisci.
Io cerco di replicare la lezione di mostri sacri come Lenny Rachitsky (su Substack) o Colin and Samir (su YT) cercando sempre di argomentare quello che dico con dati, prove e azioni pratiche da fare.
Riguardo la scrittura non ho la pretesa di esaurire tutto con questi tutorial, anzi, come ho scritto un po' anche in questo post il passaggio a una frequenza settimanale mi ha fatto capire che c'è ancora molto che devo imparare, anche nella capacità ogni tanto di uscire da strutture predeterminate e concentrarsi sul racconto.
quanta robaaaaa, grazie! Ma vorrei chiederti una cosa, secondo te se parlo di un argomento che ancora non è così pop ma so per certo che è utile e che ha bisogno solo di essere spolverato per far capire la potenzialità, quanto ha senso investire tempo in creazione di contenuti di consapevolezza? Perché i miei contenuti che parlano di youtube (di come usarlo per business) non ricevono engagement e mi sembra di parlare nel vuoto
Qualunque argomento può funzionare di base. Stai davvero portando valore alla tua audience? Stai rompendo il muro del suono per farti notare nella tua nicchia? Se non hai feedback positivi metti in discussione questi due aspetti e prova un approccio diverso
Sono convinto che ciò che porto sia di valore ma penso che Youtube sia visto ancora come o intrattenimento (quindi da parte di chi lo consuma) e per chi ci vuole investire invece è ancora pieno di stereotipi. É più facile fare argomenti di tendenza come ai, social per ciò che sto vedendo qui da 1 mesetto più o meno, ovviamente non ho la tua esperienza e visione, ma sono qui ad orecchie aperte per migliorarmi. La nicchia a quanto pare ancora va costruita perché gli iscritti sono pochi e non ho feedback, ma sono Comunque all'inizio qui.
Complimenti per l'immenso lavoro. Mi sono presa il tempo anche di aprire i link e approfondire, è un contenuto davvero completo. Grazie🙏🏼.
La testimonianza di Diegoli mi ha messo un dubbio, però: lui dice di sentirsi meno legato a rispettare le logiche SEO, rispetto ad un articolo sul blog. Ma come funziona la SEO su Substack?
Grazie di cuore per tutto questo, naturalmente salvato 👊🏻
Salve Andrea, ho ascoltato interamente il tuo articolo in versione podcast perché questo mi permette di assimilare contenuti durante le mie lunghe passeggiate e grazie davvero di aver dispensato indicazioni e consigli di alto valore per creare nel tempo una newsletter di qualità in grado di crescere concretamente nel tempo.
Ho aperto da poco una mia newsletter per condividere un mio percorso di vita, spero utile a chi mi leggerà e dai tuoi consigli ho capito che i risultati arrivano quando il lavoro duro incontra il metodo e strategie collaudate.
Quando all'impegno quotidiano si aggiunge una direzione chiara. Perché faticare senza una strategia porta spesso a girare in tondo, ma anche la migliore strategia del mondo è inutile senza costanza e disciplina. Ho capito che c'è tanto e tanto da lavorare...
Complimenti di cuore per questa super guida utilissima per chi come me vuole iniziare su Substack! Grande!
Ho Substack da un anno e volevo iniziare ad usarlo seriamente. Grazie per questa preziosa guida!
Non sapevo si potesse inviare una email ad un segmento degli iscritti. Grazie per la dritta!
contenuto di alto valore, incredibilmente gratuito. Grazie Andrea!!!
Contenuto prezioso 💎
Dentro c'è un po' del nostro lavoro insieme 😉
Tanta roba. Grazie della citazione
Guida incredibile, grazie Andrea. Sto costruendo Caffè Amaro da marzo, si tratta di una newsletter settimanale su economia, lavoro e vita reale per under 35. Sono a 9 numeri pubblicati.
La cosa che mi ha colpito di più è stata il punto sul confronto tra post epici e normali. Ho capito solo di recente che ogni numero non deve essere un evento: alcuni servono a tenere il ritmo, altri a fare rumore. Ancora sto imparando a distinguerli mentre li scrivo.
Il consiglio sulle raccomandazioni lo metto in pratica questa settimana. Grazie ancora! 🫶🏻
Grazie a te. Staccare dai post epici è più difficile di quanto sembri, capita anche a me. Ma bisogna farlo, pena il burnout
Ogni volta che leggo questi tuoi mega-tutorial mi sento piccolo piccolo, perché penso a tutte le cose che dovrei fare e non faccio. 😅 Poi però arrivo alla parte delle testimonianze e ho un'ulteriore conferma: la newsletter può essere tecnica, ma la scrittura non conosce confini. Se c'è chi dice apoditticamente "non scrivere pipponi, santo cielo" c'è chi dice che il long form è valore, chi dice attieniti alla pratica per gli utenti, e chi invece si focalizza sulle opinioni e la voce autorevole. Credo che quella parte sia quella più fondamentale per far capire che si può lavorare molto sulla distribuzione e il miglioramento in generale, ma la scrittura è estremamente personale e parla a pubblici differenti (io ad esempio adoro i long form e odio le curatele senz'anima, ma sono solo un campione tra tanti).
Ci tengo comunque ad aggiungere che la tua newsletter è l'unico contenuto meta-testuale in cui mi sia mai imbattuto che parla concretamente e va' ai fatti. Medium era pieno di spazzatura di autori che facevano views su "come crescere su Medium", come a sua volta YouTube e Instagram, e purtroppo queato guruismo lo vedo già anche nel Substack in lingua inglese. Ma il minimo comune denominatore è sempre stato quello di muri di testo (o video lunghissimi) che stringi stringi non ti dicono praticamente niente e a ogni contenuto ripetono sempre le stesse cose. Scrolling Infinito invece ti dà sempre qualcosa di nuovo, e ogni paragrafo (quando non ogni rigo in pezzoni come questo) è "actionable". Ci tenevo a dirtelo non per piaggeria, ma per chiunque legga questo commento e si possa rendere conto che la stessa cosa la puoi fare in maniera mediocre e perderti nella massa, o eccezionalmente bene e distinguerti. E la seconda ovviamente non è la strada più facile, ma è quella che sul lungo periodo porta risultati duraturi.
Grazie Giuseppe, è davvero il complimento migliori che potessi fare.
Riguardo ai muri di testo penso di aver capito perfettamente a cosa ti riferisci.
Io cerco di replicare la lezione di mostri sacri come Lenny Rachitsky (su Substack) o Colin and Samir (su YT) cercando sempre di argomentare quello che dico con dati, prove e azioni pratiche da fare.
Riguardo la scrittura non ho la pretesa di esaurire tutto con questi tutorial, anzi, come ho scritto un po' anche in questo post il passaggio a una frequenza settimanale mi ha fatto capire che c'è ancora molto che devo imparare, anche nella capacità ogni tanto di uscire da strutture predeterminate e concentrarsi sul racconto.
quanta robaaaaa, grazie! Ma vorrei chiederti una cosa, secondo te se parlo di un argomento che ancora non è così pop ma so per certo che è utile e che ha bisogno solo di essere spolverato per far capire la potenzialità, quanto ha senso investire tempo in creazione di contenuti di consapevolezza? Perché i miei contenuti che parlano di youtube (di come usarlo per business) non ricevono engagement e mi sembra di parlare nel vuoto
Qualunque argomento può funzionare di base. Stai davvero portando valore alla tua audience? Stai rompendo il muro del suono per farti notare nella tua nicchia? Se non hai feedback positivi metti in discussione questi due aspetti e prova un approccio diverso
Sono convinto che ciò che porto sia di valore ma penso che Youtube sia visto ancora come o intrattenimento (quindi da parte di chi lo consuma) e per chi ci vuole investire invece è ancora pieno di stereotipi. É più facile fare argomenti di tendenza come ai, social per ciò che sto vedendo qui da 1 mesetto più o meno, ovviamente non ho la tua esperienza e visione, ma sono qui ad orecchie aperte per migliorarmi. La nicchia a quanto pare ancora va costruita perché gli iscritti sono pochi e non ho feedback, ma sono Comunque all'inizio qui.
Questo post su YT aveva funzionato bene perché ho avuto la fortuna di poterli impostare su risultati reali e importanti di un personaggio conosciuto, dacci un occhio magari ti è utile: https://scrollinginfinito.substack.com/p/come-abbiamo-creato-un-canale-youtube
Complimenti per l'immenso lavoro. Mi sono presa il tempo anche di aprire i link e approfondire, è un contenuto davvero completo. Grazie🙏🏼.
La testimonianza di Diegoli mi ha messo un dubbio, però: lui dice di sentirsi meno legato a rispettare le logiche SEO, rispetto ad un articolo sul blog. Ma come funziona la SEO su Substack?
Gianluca ha ragione, la SEO su Substack funziona poco, o comunque è molto meno rilevante di altri meccanismi (raccomandazioni, inoltri etc)
Diventeremo tutti più bravi su Substack grazie a questo post super duper top!
L’obiettivo è questo. Se fate i soldi poi offrite da bere
Magari! Prendo già le ordinazioni :)