Scusa, in effetti non mi sono spiegata. Mi riferisco al lavoro che c’è dietro a un successo you tube. Noi vediamo le luci, ma l’impegno dietro le quinte è davvero denso. Leggendo il tuo post ho pensato a questo.
Con un collega stiamo usando Reel e TikTok per testare gli argomenti e gli angoli su cui puntare per i long form di YouTube con un'asincronia di 3/6 mesi (chiaramente non per l'attualità). Vediamo se funziona!
Ciao Andrea, grazie per un'altra splendida newsletter. Magari un futuro argomento potrebbe essere la scelta della lingua: per i social ho deciso per l'inglese perché voglio crescere per un pubblico internazionale. Ma se volessi approdare su YouTube (cosa che medito) ho paura che mi possa tagliare le gambe: il mio timore è quello di non reggere sul format lungo con una lingua non nativa (non parlo della competenza linguistica, ma di personalità e umorismo che inevitabilmente vengono meno quando non ti esprimi nella tua lingua madre). Forse una newsletter che analizzi pro e contro di questa scelta con i casi di creator italiani che l'hanno adottata e del quando funzioni o meno potrebbe essere utile ad altri con la mia indecisione. Grazie ancora per il tuo lavoro!
Ciao Giuseppe, il dubbio è lecito ma sono le piattaforme che stanno pensando a risolvere il problema. La traduzione automatica di YT è sempre più raffinata e stanno implementando il lip synch (sembrerà che tu parli altre lingue). Cosa succederà quando anche Substack tradurrà in ogni lingua?
Sembrerà, ma non lo starò facendo. Parlare una lingua non è una semplice questione di grammatica + vocabolario, ma vuol dire immergersi in un sistema di pensiero culturale differente, che incide non solo sul modo di ragionare ed esprimersi, ma anche sul paraverbale. Se fossi "tradotto" dall'italiano all'inglese sarei molto meno vero rispetto al parlare direttamente in inglese, perché la mia comprensione di quel modello culturale (compresa allo stesso modo da mezzo mondo) mi rende una persona diversa quando produco nella lingua di destinazione: proprio perché penso e agisco diversamente. Essere tradotti in multilingue con tanto di lip synch invece ci catapulterebbe in una sorta di uncanny valley culturale che ci impedirebbe di creare un legame col nostro pubblico, perché risulteremmo sempre "off". La traduzione in tempo reale può andare bene per un tipo di comunicazione più neutra, ad esempio essay o news. Ma non funzionerebbe allo stesso modo per quello che è il compito di un content creator, ovvero generare community.
Ótimo articolo!
Che manuale, grazie! Non avevo intenzione di cimentarmi, ma sono già stanca all'idea :D
È un puntino logorante o è solo una mia impressione?
Penso di non aver capito
Scusa, in effetti non mi sono spiegata. Mi riferisco al lavoro che c’è dietro a un successo you tube. Noi vediamo le luci, ma l’impegno dietro le quinte è davvero denso. Leggendo il tuo post ho pensato a questo.
Si, la fatica è al 90% del creator, il mio lavoro è quello di farla diminuire il più possibile (aumentando la possibilità di successo)
Buona struttura per creare thumbnail YouTube.
Uso questo strumento per realizzare le mie miniature ed è davvero molto efficiente e facile da usare. https://aithumbnailcreator.com/
Con un collega stiamo usando Reel e TikTok per testare gli argomenti e gli angoli su cui puntare per i long form di YouTube con un'asincronia di 3/6 mesi (chiaramente non per l'attualità). Vediamo se funziona!
Ottima tecnica, tutto quello che abbassa il livello di rischio (se non troppo faticoso) è da provare.
Ciao Andrea, grazie per un'altra splendida newsletter. Magari un futuro argomento potrebbe essere la scelta della lingua: per i social ho deciso per l'inglese perché voglio crescere per un pubblico internazionale. Ma se volessi approdare su YouTube (cosa che medito) ho paura che mi possa tagliare le gambe: il mio timore è quello di non reggere sul format lungo con una lingua non nativa (non parlo della competenza linguistica, ma di personalità e umorismo che inevitabilmente vengono meno quando non ti esprimi nella tua lingua madre). Forse una newsletter che analizzi pro e contro di questa scelta con i casi di creator italiani che l'hanno adottata e del quando funzioni o meno potrebbe essere utile ad altri con la mia indecisione. Grazie ancora per il tuo lavoro!
Ciao Giuseppe, il dubbio è lecito ma sono le piattaforme che stanno pensando a risolvere il problema. La traduzione automatica di YT è sempre più raffinata e stanno implementando il lip synch (sembrerà che tu parli altre lingue). Cosa succederà quando anche Substack tradurrà in ogni lingua?
Sembrerà, ma non lo starò facendo. Parlare una lingua non è una semplice questione di grammatica + vocabolario, ma vuol dire immergersi in un sistema di pensiero culturale differente, che incide non solo sul modo di ragionare ed esprimersi, ma anche sul paraverbale. Se fossi "tradotto" dall'italiano all'inglese sarei molto meno vero rispetto al parlare direttamente in inglese, perché la mia comprensione di quel modello culturale (compresa allo stesso modo da mezzo mondo) mi rende una persona diversa quando produco nella lingua di destinazione: proprio perché penso e agisco diversamente. Essere tradotti in multilingue con tanto di lip synch invece ci catapulterebbe in una sorta di uncanny valley culturale che ci impedirebbe di creare un legame col nostro pubblico, perché risulteremmo sempre "off". La traduzione in tempo reale può andare bene per un tipo di comunicazione più neutra, ad esempio essay o news. Ma non funzionerebbe allo stesso modo per quello che è il compito di un content creator, ovvero generare community.