Come abbiamo creato un canale YouTube da 3 milioni di views in 6 mesi
La guida definitiva per lanciare un canale YouTube da zero
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YouTube: come passare da 0 a 30.000 iscritti in 6 mesi
Ogni giorno che passa YouTube diventa sempre più importante. Negli USA è la piattaforma più utilizzata nelle TV connesse e in Italia è l’app in cui gli italiani passano più tempo (17 ore al mese) subito dopo TikTok (30 ore al mese).
A differenza dei social basati su contenuti brevi, YouTube permette di creare legami veri tra creator, brand e pubblico. Se hai appena passato 40 minuti a vedere un video molto probabilmente ti ricorderai il nome di chi lo ha creato.
YouTube però è una piattaforma più impegnativa: si cresce più lentamente, i video richiedono più lavoro. Per questo ho raccolto in questa guida un framework pratico su come lanciare e far crescere un canale YouTube, pensato per creator, brand e media.
Non si tratta di teoria, ma del metodo che abbiamo utilizzato per strutturare e far crescere il canale YouTube di Giulia Torelli (Rockandfiocc). Giulia è una delle migliori creator italiane e in poco più di 6 mesi ha superato 30.000 iscritti e 3 milioni di visualizzazioni totali. Il 90% di questo successo è merito del talento di Giulia, io l’ho semplicemente aiutata a utilizzarlo nella maniera migliore.
Lavoro con YouTube da quasi 20 anni. Ho ideato uno dei primi format musicali italiani in piattaforma, Pronti al Peggio, prodotto assieme a Vitamic e YAM112003, ho creato contenuti per editori come Condé Nast, MTV e più di recente Mediaset, in canali sperimentali come Mediaset Infinity Remix e Mediaset Cult. Questo oltre al canale YouTube di Scrolling Infinito che ospita le Creator Masterclass.
Oggi raccolgo in questo post gratuito tutto quello che ho imparato. Credo che la condivisione sia alla base della cultura di internet, e, se trovi valore in questo post, ti chiedo di condividerlo con la tua rete e inviarlo a chi può essere interessato.
Cosa troverete in questo post:
I - La strategia di un canale YouTube
Perché aprire un canale YouTube (e perché no)
Cosa sai fare meglio di chiunque altro?
Trova la tua nicchia
Definisci il tuo target
Devi pubblicare (almeno) 1 video a settimana
Di quanti format hai bisogno
Quanto deve durare un video
Studia chi sta già vincendo
Scrivi 100 titoli
II - Come avere l’idea per un video YouTube
Parti dal titolo e dalla thumbnail
Come scrivere un titolo per YouTube
Ottimizza per gli umani
Come creare una thumbnail
Come iniziare un video
6 consigli per il tuo gancio iniziale
III - Come produrre un video YouTube
Come scrivere un video
Gli elementi di un video
Come montare ed editare un video
Come concludere un video
IV - Come pubblicare un video YouTube nel modo corretto
Il momento migliore per pubblicare un video
Cosa scrivere nella descrizione di un video
V - Come usare gli analytics di YouTube
CTA
Watchtime
Device
Visitatori nuovi e di ritorno
VI - Crescita e distribuzione
Organizzare e rilanciare i propri contenuti
Community management
Crea una volta e distribuisci per sempre
Accelera la crescita
VII - Come monetizzare un canale YouTube
I principali metodi di monetizzazione
Come si accede al partner program
Sii trasparente
VIII - Risorse: per saperne di più
IX - YouTube su Scrolling Infinito
X - Per approfondire
In collaborazione con Banca Etica
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I - La strategia di un canale YouTube
Perché aprire un canale YouTube (e perché no)
Perché sì
Il tempo medio di visione per video è di minuti e non di secondi. Questo permette di creare un legame con la propria audience e dunque di monetizzare.
YouTube è il secondo motore di ricerca al mondo: i contenuti possono continuare a generare visualizzazioni rilevanti per anni.
Perché no
Se vuoi un risultato immediato: per divenire rilevanti su YouTube bisogna applicarsi costantemente per circa 2 anni.
Se non hai una cultura “video first” e un volto/host credibile e capace da utilizzare per i tuoi contenuti.
👉 In pratica: nel caso di Giulia un segnale importantissimo è stata la sua intervista per le Creator Masterclass di Scrolling Infinito che in pochissimo tempo ha raggiunto le 50.000 visualizzazioni, seppur caricata in un canale piccolo. Era la conferma che su YouTube c’era un pubblico pronto a seguire Giulia e i suoi contenuti e che lei funziona particolarmente bene in quel contesto e con quel linguaggio.
Cosa sai fare meglio di chiunque altro? Prima di lanciare il tuo canale YouTube devi capire qual è il tuo vantaggio competitivo (oppure le informazioni o i personaggi a cui hai accesso soltanto tu) e che ti differenziano.
Trova la tua nicchia: di cosa parlerà il tuo canale YouTube? Parti da un tema molto specifico e, nel corso del tempo, allarga la tua proposta editoriale. Su YouTube ti scontrerai con i più grandi creator ed editori del mondo, non puoi batterli a campo aperto, ma puoi trovare una fessura in cui infilarti.
Definisci il tuo target: chi saranno i tuoi spettatori? Cosa vogliono e perché non riescono ad ottenerlo? Cosa li tiene svegli la notte? Quale trasformazione vivrebbero se finalmente ottenessero ciò che vogliono? Di cosa hanno paura? Per cosa sono arrabbiati? In cosa credono?
👉 In pratica: Giulia ha una community già molto solida e ingaggiata su Instagram e Substack. Inoltre ha una grande competenza su un’ampia serie di temi (moda, cinema, libri) e la capacità di parlarne a lungo senza fatica, abbassando lo sforzo per la produzione di contenuti.
Devi pubblicare (almeno) 1 video a settimana: i contenuti su YouTube vivono più a lungo, ma al tempo stesso, è più difficile essere visibili nella piattaforma. Ottenere questo risultato passa dalla qualità dei contenuti, ma soprattutto dalla quantità. Dato che YouTube è un motore di ricerca bisogna costruire un database che sia in grado di sollevare il nostro canale in termini di visualizzazioni e iscritti.
Anche rispettando questo ritmo sono necessari almeno 2 anni prima di raggiungere una quantità critica che permetta di monetizzare in maniera rilevante. C’è chi pubblica solo un video al mese, spesso una super produzione, ma è una strategia adatta solo a chi può esprimere un enorme valore produttivo ogni volta.

👉 In pratica: per il canale di Rockandfiocc siamo partiti da questo assioma per scegliere linguaggio e format da realizzare. Quali sono i video e i format che possiamo produrre con continuità senza impattare eccessivamente le altre attività di Giulia? L’obiettivo è quello di riuscire a registrare tra i 2 e i 4 video in un giorno per ottimizzare il livello di produttività.
Di quanti format hai bisogno: i primi 30/40 video che produrrai ti serviranno a capire cosa funziona davvero. A quel punto puoi selezionare due o tre format da portare avanti, continuando a sperimentare in parallelo.
Quanto deve durare un video: devi guadagnarti il tempo della tua audience. Puoi partire con video più brevi attorno ai 10 minuti e poi salire gradualmente superando i 20 minuti fino ad arrivare a un’ora. Non cercare di strafare subito.
👉 In pratica: con Giulia abbiamo identificato velocemente alcuni format ricorrenti come quelli più efficaci: i Q&A con la sua community, acquisti top/flop, le guide definitive.

Studia chi sta già vincendo: apri una finestra del tuo browser in maniera anonima e prova a cercare su YouTube le parole chiave del tuo canale. Ordina i risultati in termini di visualizzazioni e annota format, argomenti, titoli e thumbnail più rilevanti. Fai particolare attenzione agli outliers: i video che hanno avuto un numero di visualizzazioni sproporzionato rispetto agli iscritti del canale in cui sono stati pubblicati. Puoi fare tutto a mano prendendo appunti in un file dedicato ma esistono anche dei tool specifici, a pagamento, che facilitano il lavoro come vidIQ, Viewstats o TubeBuddy.
Scrivi 100 titoli: prima di partire a produrre il tuo primo video scrivi 100 titoli di quelli che potrebbero essere i futuri contenuti del tuo canale. Crea una vera e propria banca delle idee tra cui pescare quelle più efficaci, attraverso i dati che riceverai strada facendo e le analisi dei competitor.
👉 In pratica: In una delle prime riunioni operative ci siamo seduti alla scrivania con Giulia e abbiamo analizzato i dati dei top content delle sue piattaforme: Instagram e la sua newsletter General Mix of the week. Partendo da queste evidenze abbiamo scritto più di 100 titoli del suo, allora, futuro canale YouTube. Oltre a questo abbiamo creato una mini-bibbia strategica per settare il mood delle grafiche e delle thumbnail.
II - Come avere l’idea per un video YouTube
Parti dal titolo e dalla thumbnail: l’80% del successo del tuo canale dipende dal titolo e dalla thumbnail del tuo video. Sono gli aspetti più importanti del tuo contenuto, anche più del video stesso. Devi avere chiari questi elementi PRIMA di girare il tuo video. Per approfondire il mio Title Content System leggi questo post. Come dice MrBeast: “Se non cliccano, non guardano”.
Come scrivere un titolo per YouTube:
Deve essere semplice
Massimo 55 caratteri totali (così da essere visibile anche su smartphone)
Crea curiosità nello spettatore? Promette un risultato? Qual è la novità?
YouTube ha aggiunto la possibilità di fare A/B test tra due titoli diversi, sfruttatela.
Ottimizza per gli umani (e non per la SEO): la maggioranza delle visite al tuo video arriverà attraverso gli strumenti di navigazione come homepage di YouTube o il meccanismo dei video correlati, soprattutto all’inizio del tuo canale. Per questo il tuo primo obiettivo è quello di attirare l’attenzione degli utenti umani più che convincere l’algoritmo di Google a metterti in cima ai risultati, cosa che potrai ottenere solo con molto tempo e fatica.
Come creare una thumbnail:
Non deve ripetere le informazioni del titolo.
Deve essere semplice: massimo 3 elementi (una faccia, una scritta, una grafica di contesto).
Deve farsi notare: è qualcosa d’impatto che può fermare lo scrolling di un utente? (Usa colori complementari).
Fai un test: rimpicciolisci l’immagine al 18%, è ancora visibile? Utilizza tool come Testmythumb per simulare l’interfaccia di YouTube.
YouTube permette di fare un triplo A/B test tra tre thumbnail per ogni video, data l’importanza conviene sempre utilizzare questa possibilità.

👉 In pratica: per ispirare la creazione delle tue thumbnail ti regalo questa raccolta di thumbnail di successo, collezionate nel corso dei mesi dalla newsletter del creator e educatore Jon Youshaei, iscriviti alla sua newsletter Created perché ne vale davvero la pena.

Come iniziare un video:
Nei primi 7 secondi conferma a chi ha cliccato che si trova nel contenuto giusto (collegati al titolo e alla thumbnail del video), i primi frame devono essere comprensibili anche senza audio.
Nei successivi 30 secondi devi “agitare il problema” rendendolo più esplicito o personale.
Chiudi la parte introduttiva creando un nuovo gancio, un “ma” che crei curiosità e spinga lo spettatore a continuare la visione.
6 consigli per il tuo gancio iniziale:
Fai una domanda.
Condividi un fatto.
Mostra una trasformazione “Da questo a quello”.
Offri un consiglio.
Mostra un B-roll accattivante (una copertura ad effetto).
Anticipa una clip che apparirà più avanti nel video (la parte più forte).
👉 In pratica: i video di Giulia seguono esattamente questo schema:
Montaggio rapido di bit ad effetto del video con scritte in sovrimpressione.
Introduzione e approfondimento del tema del video.
III - Come produrre un video YouTube
Come scrivere un video: ci sono due scuole di pensiero: chi preferisce scrivere il copione completo e chi invece preferisce improvvisare a partire da una serie di bullet points.
Scrivere un copione: preparare un testo completo permette di essere più precisi nel contenuto ma rende il procedimento più lungo e faticoso (ricordate che dovete pubblicare almeno 1 video a settimana). Inoltre c’è il rischio di sembrare freddi leggendo un testo preparato. Info importante: 1 min di video corrisponde a 1000 battute circa.
Improvvisare su bullet points: ogni video è sostanzialmente una lista di punti e a volte bastano questi per affrontare un argomento, soprattutto se è un tema su cui siamo già preparati. La tecnica suggerita da Ali Abdaal è quella delle triplette: create una lista di 3 punti principali del vostro video. Per ciascuno di questi altri tre punti che lo approfondiscono. Questa sarà la scaletta del vostro video, ora siete pronti a girare.

👉 In pratica: Giulia è particolarmente brava ad improvvisare davanti alla camera parlando a ruota libera e gira i suoi video principalmente preparando la lista di props (vestiti, libri, domande) da cui partire. Questo le permette di essere estremamente veloce nella produzione e naturale nell’enunciazione. Non tutti sarebbero capaci di un’esecuzione del genere, e di mantenere l’attenzione degli spettatori, ma è stato proprio questo suo vantaggio competitivo una delle ragioni principali per l’apertura del suo canale YouTube.
Gli elementi di un video: sono sostanzialmente tre:
A roll: il parlato in camera.
B roll: le immagini usate come copertura al parlato, giratene tante e create un vostro archivio personale.
Elementi grafici e animazioni.
Come girare ed editare un video: questo tema meriterebbe un post a parte e non essendo un montatore professionista mi limiterò ad indicare alcuni elementi strategici fondamentali:
Ci sono infinite opzioni tecniche per produrre un video YouTube, qui e qui due tra le liste di gadget più complete. Sempre più persone però utilizzano dei semplici iPhone che ormai hanno una qualità visiva impressionante.
Ricorda di utilizzare musica di sottofondo (libera da diritti) ed effetti sonori.
Il montaggio è la parte che occupa più tempo del lavoro in un canale YouTube, a meno che non sia un elemento fondamentale del tuo lavoro, valuta di delegarla a qualcuno di esterno, questo ti permetterà di risparmiare moltissimo tempo, produrre più contenuti, e monetizzare più velocemente (oltre ad evitarti il burnout).
Esistono diversi stili di montaggio (bassa/media/alta energia), una regola di massima è quella di introdurre un cambio di camera o un elemento grafico circa ogni 10 secondi.
Acquista uno spazio Google Drive a pagamento da usare come database e condividere materiali con i tuoi collaboratori.
Utilizza software come Frame.io per interfacciarti con il montatore e lasciare note precise.
👉 In pratica: Giulia ha da subito delegato la produzione e l’edit dei suoi video a uno dei suoi collaboratori. Questo le ha permesso di non impattare eccessivamente sulla serie dei suoi task settimanali. Tutti i suoi video sono girati utilizzando semplicemente due iPhone, più un set di luci professionali.

Come concludere un video:
La chiusura deve essere il più improvvisa possibile, per non dare tempo alle persone di abbandonare il video danneggiando la percentuale di watchtime.
Alla fine di ogni video ci deve essere una rapidissima CTA con invito a vedere un altro video correlato. È importante che non sia un video automatico ma uno scelto da voi personalmente, questo aumenta la possibilità che l’utente continui a vedere altri video correlati del canale, che sul lungo periodo possono aumentare il tempo di visione complessivo.

IV - Come pubblicare un video YouTube nel modo corretto
Il momento migliore per pubblicare un video: come per la TV lineare bisogna creare degli appuntamenti ricorrenti (postare sempre negli stessi giorni) e pensare ai momenti in cui le persone hanno più tempo per vedere un video. Di solito gli slot migliori sono quelli subito prima di pranzo (dalle 12:00) o subito prima di cena (dalle 18:00). Per un’analisi più puntuale potete studiare le mappe di calore della vostra audience negli analytics di YouTube e capire quando ci sono più persone connesse.
Cosa scrivere nella descrizione di un video:
La prima riga è quella più visibile: inserite qui la vostra CTA più importante.
Create i capitoli del vostro video: basta inserire i timecode degli argomenti toccati. Permette a YouTube di indicizzare meglio il contenuto e agli utenti di avere altri punti di accesso (non a tutti interessa tutto).
Inserite i vostri altri touchpoints digitali: un video YouTube vive per sempre e raggiunge moltissime persone che non vi conoscono. Spiegategli chi siete e tutti i posti in cui possono trovarvi.
👉 In pratica: il primo link nei video del canale Rockandfiocc è quello della sua newsletter General Mix of the week, recentemente rilanciata e che è sempre di più il centro dell’ecosistema digitale di Giulia.
V - Come usare gli analytics di YouTube
YouTube è forse la piattaforma d’intrattenimento con gli strumenti di analisi più elaborati e completi. Non posso fare una panoramica completa del loro funzionamento, ma solo dare una serie di informazioni essenziali su come valutare l’andamento di un canale e i suoi contenuti.
CTR: per capire se titolo e thumbnail funzionano entrate negli analytics di un video e vai nella tab copertura: se il CTR è superiore al 10% nel giorno del lancio il vostro video è un successo. Dopo 7 giorni dovrebbe essere attorno al 7% e dopo 30 giorni intorno al 4/5%. Se le percentuali sono molto più basse di questo provate a sperimentare con un nuovo titolo o thumbnail.
Watchtime: se un video è interessante per la vostra audience la percentuale del suo tempo di visione dovrebbe essere superiore al 50%.
Device: analizzate i device utilizzati per vedere i video del vostro canale: in Italia lo smartphone è ancora in testa ma la TV guadagna punti di mese in mese.
Visitatori nuovi e di ritorno: nel pannello avanzato degli analytics potete confrontare questi dati per ogni singolo video e per il canale nel suo complesso. Il vostro obiettivo è quello di aumentare gli iscritti al vostro canale (visitatori di ritorno) ma anche di trovarne di nuovi. Se c’è un’enorme disparità tra i due c’è qualche problema.
VI - Crescita e distribuzione
Se siete arrivati fin qui avete capito che YouTube non è una piattaforma come tutte le altre e creare un canale somiglia più a lanciare un progetto editoriale che ad aprire un semplice account social.
Per questo avere un’idea, saperla confezionare e produrre un video sono solo i primi step di una strategia e questi potrebbero essere i passi successivi.
Organizzare e rilanciare i propri contenuti:
Create delle playlist dei vostri format di successo.
Rivedete periodicamente titoli e thumbnail dei vostri video d’archivio: una modifica potrebbe rimetterli in circolo in maniera efficace.
Community management: Leggete e rispondete ai commenti dei vostri iscritti: è proprio lì che troverete i migliori consigli su come migliorare il canale e le idee per i prossimi video da girare.
Crea una volta e distribuisci per sempre: il lato positivo di un video YouTube è che è un contenuto molto lungo da poter distribuire nelle maniere più diverse: creando shorts per Instagram/TikTok e YT (anche 4-8 clip per ogni video long form) distribuendo e approfondendo nella tua newsletter, etc.
Accelera la crescita:
Coinvolgi nei tuoi video altri creator della piattaforma: collabora.
Vai ospite nei canali più seguiti dal tuo pubblico e da quello adiacente (trovi queste informazioni negli analytics).
Pensa a degli hero content: video speciali con un effort produttivo maggiore che possono coinvolgere un pubblico diverso e più grande. Possono essere prodotti in occasione delle milestone del tuo canale o per eventi particolari.
👉 In pratica: da ogni video long form prodotto da Giulia vengono estratti 4 shorts distribuiti nelle diverse piattaforme. I video sono raccolti e approfonditi nella sua newsletter. Molte delle idee per i video del suo piano editoriale le abbiamo trovate spulciando i commenti che avevano ricevuto più like tra quelli dei suoi primi video.
VII - Come monetizzare un canale YouTube
Iniziate a pensare ai soldi dopo i vostri primi 50 o 100 video. A meno che non abbiate già un grande seguito su altre piattaforme, YouTube richiede tempo, costanza e passione per crescere davvero.
I principali metodi di monetizzazione sono tre:
AdSense: è il revenue share con la piattaforma per cui i creator prendono il 55% della pubblicità venduta da YouTube nei video. AdSense è una fonte di guadagno preziosa, ma raramente è la maggioranza dei guadagni di uno YouTuber.
Branded content: collaborazioni con brand vendendo spazi del tuo video o facendo product placement.
Prodotti: questi sono guadagni indiretti, ma YouTube è particolarmente efficace per fare da volano a prodotti digitali (corsi, guide, membership) o fisici (libri, merch).
Come si accede al partner program e si attiva la monetizzazione dei video: servono 1.000 iscritti e 4.000 ore di visualizzazione pubblica negli ultimi 12 mesi, oppure 10 milioni di visualizzazioni di Short negli ultimi 90 giorni.
Sii trasparente: dichiarare sponsor e motivazioni rafforza la fiducia della tua community, non la indebolisce.
VIII - Risorse: per saperne di più
IX - YouTube su Scrolling Infinito
X - Per approfondire
Se hai trovato valore in questo post ti chiedo di condividerlo con la tua rete o di inviarlo a chi può essere interessato.
Se sei un creator, un brand o un editore e vuoi approfondire la costruzione di un canale YouTube con una consulenza personalizzata contattami rispondendo a questa mail o scrivimi a andrea@scrollinginfinito.it .
📺 Guarda la Creator Masterclass di Giulia Torelli
Con Giulia abbiamo parlato di:
Come costruire una community attiva
Tutti i modi con cui monetizzare i propri contenuti
Come tutelare la propria salute mentale online
Come affrontare e superare una crisi reputazionale
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Ótimo articolo!
Che manuale, grazie! Non avevo intenzione di cimentarmi, ma sono già stanca all'idea :D